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domenica 10 febbraio 2008

Scheda libro VA' DOVE TI PORTA IL CUORE


AUTORE. Susanna Tamaro, nata a Trieste nel 1957, ha esordito nel 1989 con il romanzo “La testa fra le nuvole”; ha scritto anche “Per voce sola”, tradotto in molti paesi europei, e una favola per bambini, “Cuore di ciccia”.
TITOLO. “Va’ dove ti porta il cuore”.
PRIMA PUBBLICAZIONE. 1994
RIASSUNTO. Un’anziana signora, Olga, sapendo che le restano solo pochi mesi di vita, decide di scrivere, sotto forma di diario, una lettera alla nipote che vive ormai in America.
L’obiettivo della donna è quello di ricucire il rapporto con la ragazza, raccontandole la sua vita e il suo più grande segreto. Ripensando a tutti gli eventi della sua esistenza – l’infanzia vissuta con malinconia, il matrimonio infelice con Augusto, il rapporto ostile con la figlia Ilaria concepita da una relazione segreta con Ernesto e, infine, la morte di Ilaria di cui Olga si sente responsabile – l’anziana donna constata che la prima qualità dell’amore è la forza, ovvero lo stesso coraggio che l’ha spinta a scrivere la lettera e, quindi, a compiere il suo primo gesto d’amore.
TEMPO. La vicenda comprende un arco di tempo che va dal 16 novembre del 1992 al 22 dicembre dello stesso anno. Tuttavia, il racconto è costituito dai flash-back che riguardano la vita di Olga e, dunque, dalle numerose alternanze tra tempo attuale e passato.
Il tempo narrativo è decisamente inferiore a quello reale: mentre la donna racconta gli avvenimenti, non mancano le ellissi.
SPAZIO. Esso è reale e ha la funzione di cornice. Il luogo in cui Olga scrive la lettera è Opicina, ma gli avvenimenti narrati si svolgono a Trieste, a Porretta Terme, luogo in cui Olga conosce Ernesto, e a L’Aquila, città in cui Olga ha vissuto qualche anno con Augusto.
PERSONAGGI.
  • PROTAGONISTA. Olga, anziana donna borghese, è un personaggio a tutto tondo e dinamico, la cui caratterizzazione è psicologica e ideologica: la donna riporta i suoi pensieri e opinioni che, lungo la sua vita, non fanno altro che evolversi.
  • OGGETTO. Il personaggio che ricopre questo ruolo è la nipote di Olga, cioè la destinataria della lettera. Della ragazza non si conoscono il nome ma i molti fatti della sua vita e il suo carattere sensibile e apparentemente forte.

NARRATORE. Esso è interno e si identifica con Olga; la focalizzazione è di tipo zero poiché il narratore racconta dei fatti riguardanti la propria vita.
TEMI. Il primo tema principale riguarda il rapporto tra Olga e la nipote. Il loro legame, che all’inizio era molta solido, si è poi rovinato a causa delle troppe incomprensioni dovute alla grande differenza d’età tra le due donne. ‘E stato il tempo, dunque, ovvero il secondo tema del romanzo, che le ha separate e ha fatto in modo che non potessero più rivedersi. Ormai Olga e sua nipote non trovano più un punto di incontro nel loro rapporto. La comunicazione si è del tutto spenta; l’unica possibilità è quella della lettera, ultima speranza di Olga prima della sua morte.
TECNICHE NARRATIVE. Sono usati il discorso diretto e indiretto libero.
SINTASSI. Essa è molto semplice e la lettura scorrevole perché riporta il linguaggio del parlato e del quotidiano.
LESSICO. Esso è comune; non sono utilizzati termini particolari.

mercoledì 30 gennaio 2008

Scheda Libro MALAVOGLIA


AUTORE
Giovanni Verga

TITOLO
I Malavoglia
RIASSUNTO
Il romanzo racconta la storia di una famiglia di pescatori che vive e lavora nel paese di Aci Trezza. La famiglia è nota per la sua laboriosità ed è considerata economicamente agiata. Il patriarca è Padron ‘Ntoni che vive nella Casa del Nespolo insieme al figlio Bastianazzo, sposato con Maruzza, e ai 5 nipoti:’Ntoni, Luca, Mena, Alessi e Lia. Le disgrazie nascono col l’acquisto di una grossa partita di lupini da trasportare in barca, ma il carico naufraga assieme a Bastianazzo a causa di una tempesta. Tutti si danno dunque da fare per pagare il debito dei lupini e per riparare la barca Provvidenza. Nel frattempo, Luca muore nella battaglia di Lissa durante il servizio militare di leva, il debito non viene saldato, la casa viene tolta e la reputazione della famiglia va peggiorando. Segue un altro naufragio della Provvidenza che porta Padron ‘Ntoni a un passo dalla morte; Maruzza muore di colera. A questo punto ‘Ntoni va via dal paese in cerca di ricchezze, ma, tornato impoverito, si dà al contrabbando e finisce in galera. Padron ‘Ntoni, ormai vecchio, muore senza poter rivedere la casa; Lia lascia il paese e si abbandona alla prostituzione; Mena rinuncia al matrimonio con Alfio e rimane a casa ad accudire i figli del fratello Alessi che, continuando a fare il pescatore, ricompra la Casa e tenta di ricostruire l’onore dei Malavoglia.
NARRATORE
‘E esterno e anonimo ma non coincide con l’autore
FOCALIZZAZIONE
‘E esterna. Si parla anche di narratore popolare o corale in quanto egli si cela dietro i personaggi fino a regredire (artificio di regressione): egli condivide con la società il modo di comportarsi, i pregiudizi, la mentalità e la cultura. Da qui deriva l’artificio di straniamento che, basandosi sul grosso divario tra il punto di vista dell’autore e quello del narratore, mostra come strano qualcosa (per es. un comportamento) che in realtà non è
TECNICHE NARRATIVE
Il racconto è in terza persona.
L’adozione del narratore popolare ha permesso all’autore di servirsi di tutti e tre i tipi di discorso, ma in particolare quello diretto e indiretto libero; Verga, in questo modo, mediante il primo si è impossessato del linguaggio diretto e schietto dei personaggi e con il secondo dei loro pensieri rimanendo del tutto impersonale.
STRUTTURA NARRATIVA
La fabula e l’intreccio coincidono.
Vi è una sola prolessi nel capitolo 7 che riguarda la morte di Luca
TEMPO
La storia si svolge dopo l’Unità d’Italia, comprendendo un arco di tempo di circa una quindicina d’anni, ovvero tra il 1863 (quando ‘Ntoni viene chiamato per la leva militare) e il 1878.
DURATA
Il tempo del racconto non è omogeneo: nei capitoli 1-4 il tempo della storia e del racconto sono uguali, nei capitoli 5-9 il ritmo della narrazione è più accelerato, nei capitoli 10-15 il tempo del racconto è di gran lunga superiore a quello della storia (sono sintetizzati 14 anni).
L’elemento dominante è la scena, utilizzata durante i numerosi dialoghi; sono frequenti le ellissi; spesso si hanno dei sommari, in quanto il ritmo è accelerato quando vengono narrate intere giornate; infine, vi sono anche delle pause per riflessioni e descrizioni.
SPAZIO
‘E reale in quanto Verga appartiene alla corrente del Verismo. La storia si svolge nel piccolo paese di Aci Trezza vicino Catania; esso è il contenitore delle vicende. Si può fare una distinzione tra lo spazio esterno (ignoto e insicuro:i personaggi si disperdono o muoiono) e quello interno del paese (rassicurante). Nonostante l’autore si preoccupi di presentare attentamente lo spazio sociale del paese, questo non viene mai descritto. Ricorrono spesso la piazza (luogo dei pettegolezzi), la farmacia (luogo di raccoglimento per i più acculturati), l’osteria e la Casa del Nespolo vista come nido domestico.
PERSONAGGI
Non esiste un sistema dei personaggi ma si può fare una distinzione tra personaggi principali (la famiglia Malavoglia) e quelli secondari (i compaesani).

  • PRINCIPALI

PADRON ‘NTONI. Patriarca che conosce molti proverbi, è il simbolo della saggezza popolare; non rinuncia mai al proprio dovere e ama il suo mestiere da pescatore. Non si oppone alla società ma la rispetta con tutte le tradizioni.
BASTIANAZZO. Figlio “grande e grosso” di Padron ‘Ntoni, è altrettanto un lavoratore; muore a causa della tempesta mentre trasporta il carico di lupini.
MARUZZA. Moglie di Bastianazzo, “bada a tessere, salare le acciughe e far figliuoli da buona massaia”. La sua serenità svanisce con la morte del marito e del figlio.
‘NTONI. “Bighellone di vent’anni”, è il figlio maggiore di Maruzza. Si ribella alla sua condizione di miseria smettendo di lavorare; dopo aver ucciso il brigadiere don Michele, poiché ha una relazione amorosa con Lia, trascorre cinque anni in carcere. Infine, lascia il paese per il suo passato da detenuto.
MENA. “Soprannominata Sant’Agata perché sta sempre al telaio” e innamorata di Alfio, dopo la morte della madre si occupa di educare Lia e di portare avanti la casa.
LUCA. ‘E “un vero Malavoglia”, quindi laborioso e di buon cuore. Muore durante la battaglia a Lissa.
ALESSI. “Un moccioso tutto suo nonno”: si dà da fare dopo le disgrazie capitate alla famiglia. Alla fine i suoi sforzi vengono premiati con il riscatto della Casa e il riconoscimento dell’onore perso della famiglia.
LIA. “‘E la più piccola, ancora né carne né pesce”; ha una storia amorosa con Don Michele, motivo per cui ‘Ntoni, rivendicando l’onore della sorella e della famiglia, lo uccide e finisce in carcere. Poiché girano voci nel paese riguardo la sua condizione di prostituta, lascia il paese senza far sapere più nulla su di lei.

  • SECONDARI

ZIO CROCIFISSO. “Campana di legno”:è l’usuraio del paese, sempre pronto ad approfittare delle disgrazie altrui per arricchirsi; vive con la nipote, la Vespa, che sposa per interessi
PIEDIPAPERA. Astuto e profittatore, affronta qualsiasi affare, compreso il contrabbando; è sposato con Gnà Grazia, donna generosa e amica dei Malavoglia
LA LOCCA. ‘E una donna povera nonostante sia sorella di Zio Crocifisso e ha due figli: Menico che muore con Bastianazzo e l’altro che finisce nel contrabbando con ‘Ntoni.
ZUPPIDDI TURI (rimette in senso la Provvidenza), VENERA(occupazione: maritare la figlia BARBARA)
ANNA (vedova: nonostante le difficoltà non si lamenta mai)
ALFIO MOSCA (carrettiere)
PADRON CIPOLLA (il ricco del paese) e il figlio BRASI (per poco è il fidanzato di Mena)
DON FRANCO (spezziale: repubblicano e rivoluzionario)
VANNI PIZZUTO (barbiere)
DON SILVESTRO (segretario comunale, furbo e pronto a dar consigli per il proprio tornaconto)
DON MICHELE (brigadiere delle guardie doganali)
MASTRO CALLA’ (sindaco)
CINGHIALENTA (contrabbandiere e frequentatore dell’osteria)
SANTUZZA (ostessa)
MANGIACARRUBBE (“una di quelle che stanno alla finestra”)
NUNZIATA (moglie di Alessi; prima si occupa dei fratelli).

TEMI
Le questioni affrontate da Verga sono molte; innanzitutto, già nella prefazione l’autore espone il suo obiettivo, cioè quello di mostrare la lotta per i bisogni fondamentali dell’uomo. Il tema economico si presenta con l’attaccamento alla roba, con cui si intendono gli oggetti, le costruzioni e gli appezzamenti; con una parola: il denaro. Ciò che Verga vuole mostrare è come gli uomini perseguano la logica della roba, divenendo i vincitori e gli oppressori della società; chi, invece, vive seguendo la logica degli affetti, come i Malavoglia, finisce per essere un perdente e dunque soffrire. I protagonisti sono portatori di valori tradizionali, i quali si oppongono completamente a quelli del paese, legati, invece, alla modernità. Rientra, perciò, anche il tema della società: i Malavoglia ne sono vittime, in quanto colpiti dai pregiudizi dei compaesani; per esempio, mentre ‘Ntoni si preoccupa per la sorte di Bastianazzo, il paese crede che gli stia a cuore il carico di lupini. Questa differenza tra la malizia del popolo e la laboriosità della famiglia è sottolineata dall’utilizzo dell’artificio di straniamento. ‘E importante anche sottolineare che le disgrazie della famiglia iniziano nel momento in cui Padron ‘Ntoni decide di trattare l’affare dei lupini con Zio Crocifisso, ovvero, cercando di guadagnare in quell’anno più soldi. Si parla, dunque, della teoria dell’ostrica, la quale consiste nell’accettare la propria condizione e mantenere le classi chiuse. Verga appare perciò determinista: nessuno può cambiare il proprio status, da cui ne deriva una sorta di pessimismo.
Altro tema fondamentale è quello della famiglia, il cui simbolo è la Casa del Nespolo. Proprio per questo motivo, per i Malavoglia è importante pagare il debito dei lupini e non perdere la casa. Ancora, è possibile analizzare altri aspetti della società: il ruolo della donna, adatto a stare sempre al telaio, e la concezione del matrimonio, visto in tutto e per tutto come un affare per migliorare le proprie condizioni economiche. Tale visione, condivisa anche da Padron ‘Ntoni, cozza, invece, con quella di Mena che, innamorata di Alfio e corrisposta, vorrebbe coronare il suo sogno d’amore.